la strega Cattarina

A Genova, nella centralissima Piazza De Ferrari lì dove oggi è il teatro ” Carlo Felice” c’ era una volta l’antico convento di San Domenico che fu la sede del Tribunale dell’ Inquisizione; con la riforma protestante la mole dei processi aumentò considerevolmente, ma quasi sempre questi si conclusero con lievi condanne, altro discorso fu per i reati di stregoneria. Molte furono le vittime in Liguria di quei processi per stregoneria che dal 1570 al 1700 fecero in tutta l’Europa un milione di vittime.
Formule di scongiuro e ricette magiche sono menzionate nei registri dei mastri notai e degli storici. Le streghe e le fattucchiere liguri avevano la loro sede abituale in un borgo dal nome Ribaldone, in una località detta di Pian delle Streghe.
Alla fine del XVI secolo il Daneo ci racconta che, nella sola città di Genova, in soli tre mesi, furono condannate a morte più di cinquecento persone accusate di questo delitto, i roghi per le malcapitate venivano generalmente predisposti in piazza Banchi, dove le poverette, dopo aver subito torture inenarrabili, venivano bruciate tra il gran tripudio della popolazione.
Sembra che in un punto non ben preciso di Piazza Banchi si trovi una mattonella che anche durante la stagione invernale emana calore come se vi fosse stato acceso un fuoco.

Si narra, infatti, che nel settembre del 1630 su questa pietra fu arsa viva la strega Catarina, meglio conosciuta come la Cagna Corsa.

Contro le streghe, la Serenissima Repubblica di Genova che era sottomessa a Luigi XII di Francia, si mostrava assai più rigorosoa
La sorte della strega Cattarina fu segnata il 6 luglio 1630, quando il capitano di Rapallo, Emmanuele dei signori di Passano scrisse una lettera al Senato di Genova che la accuso di stregoneria e di occulti malefici di ogni genere.
L’accusa era grave e un’accozzaglia di gente insorse, Cattarina tentò invano di fuggire ma fu presto acciuffata e accusata di aver eseguito malefici su quei bambini, morti pochi giorni dopo la visita della presunta strega.
Il processo contro la strega proseguì con altre schiaccianti accuse e si concluse con la soddisfazione del Capitano, che all’indomani in un plico chiuso dalla ceralacca, trasmise al Senato il processo avendo cura di sottolineare che la strega era gravemente indiziata di aver ucciso molti figliuoli, e che per conseguenza attendeva ordini dall’autorità superiore. Il responso era chiaro, per lo Statuto criminale, allora vigente, la pena da comminare a chi era accusato di stregoneria era il rogo e la povera Cagna seguì il destino di tante altre colleghe. Portata a Genova, fu arsa viva sulla Piazza di Banchi.
Le recenti apparizioni di fantasmi nella zona di San Pietro di Novella a Rapallo sarebbero legate allo spirito della strega Cattarina che vaga ancora per quelle terre, forse in cerca di vittime per i suoi riti malefici .
Da allora infatti si dice che i lamenti del fantasma della strega Cattarina si possano ancora sentire di notte, tra Rapallo e San Pietro di Novella.

 

 

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