Lo sciamano

Chi è lo sciamano?  secondo  Adriano Favole autore di questo articolo, è un  mediatore tra esseri umani, spiriti e divinità

Lo sciamano è una figura religiosa presente in alcune culture della Siberia. Il termine è stato esteso ad altri guaritori, indovini, sacerdoti o maghi appartenenti a religioni africane, oceaniane e americane. Una caratteristica comune a molti personaggi definiti sciamani è quella di saper ‘viaggiare’ nell’aldilà

Origine e usi del termine

Il termine sciamano deriva dalla lingua di un popolo siberiano, i Tungusi, nella quale indica un uomo capace di fare da mediatore tra il mondo umano e il mondo soprannaturale degli spiriti, dei morti e delle divinità. Questo termine viene esteso anche ai protagonisti di riti e cerimonie proprie di altre società (asiatiche, americane, e più raramente africane e oceaniane). Con il termine sciamanesimo si indica la religione o l’insieme di riti e credenze che hanno come protagonista lo sciamano.

A seconda delle epoche e delle culture, allo sciamano vengono attribuiti ruoli diversi. Alcuni lo ritengono un medico o guaritore, capace di estrarre dal corpo del malato le sostanze responsabili della malattia oppure di ‘inseguire’ nell’aldilà l’anima fuggita al malato. Altri vedono nello sciamano un divinatore, ossia un individuo capace di predire il futuro, fornendo informazioni importanti sullo svolgimento di una battaglia o di una battuta di caccia. In altre situazioni è considerato come colui che accompagna i morti nel loro viaggio nell’aldilà e, più raramente, un mago della caccia o un sacerdote che si occupa dei sacrifici.

L’iniziazione e il ‘viaggio’ sciamanico

Occorre molta cautela quando si fa uso della definizione di sciamano in tradizioni lontane da quella siberiana. Gli storici delle religioni e gli antropologi pensano che l’iniziazione e la capacità di ‘viaggiare’ nel mondo soprannaturale siano due aspetti centrali di ogni forma di sciamanesimo. L’iniziazione avviene quando lo sciamano è avvicinato da spiriti o divinità che si impadroniscono di lui e del suo corpo, gli impediscono di mangiare e bere, lo costringono a fuggire nella foresta, lo fanno cadere in uno stato di trance.

La trance è un insieme di comportamenti e atteggiamenti anomali: lo sciamano può essere posseduto dalle divinità che parlano attraverso di lui, il suo corpo è percorso da tremori, la voce è alterata. Tramite l’iniziazione e la trance (ottenuta a volte con il consumo di sostanze allucinogene) lo sciamano acquisisce la capacità di ‘viaggiare’ nell’aldilà: la sua anima si separa dal corpo e compie un viaggio nel mondo degli spiriti, degli antenati o degli dei. Scopo del viaggio è ottenere un risultato a favore dei viventi, come guarire una malattia, provocare la pioggia, consolare le persone in lutto facendo ascoltare loro, ancora una volta, la voce dei morti.

Comprendere lo sciamanesimo

Gli studiosi dello sciamanesimo non giudicano la verità di queste credenze, ma si chiedono perché siano così diffuse in molte culture. In questo senso lo sciamanesimo, come molte credenze religiose, appare come un tentativo dell’uomo di controllare forze che stanno al di là delle sue normali capacità. La malattia o la morte di una persona cara, la paura di carestie e calamità naturali spingono gli esseri umani a elaborare credenze e tecniche capaci, per lo meno, di diminuire la loro angoscia.

La fede di un cristiano nell’esistenza del paradiso, la fiducia di un paziente nei confronti del proprio psicologo, la fede di un malato nella capacità dello sciamano di ‘recuperare’ la sua anima: tutte queste credenze vanno analizzate all’interno della società che le produce, ricordando che possono essere efficaci, pur nella diversità dei presupposti e dei metodi, nel rendere meno difficili e più sopportabili alcune situazioni dell’esistenza umana.

Sciamanesimo e possessione

Gli studiosi distinguono lo sciamanesimo dalla possessione. Quest’ultimo termine definisce un fenomeno per cui un individuo è ‘posseduto’ da divinità o spiriti, indipendentemente dalla sua volontà. Lo sciamano al contrario è autonomamente capace di mettersi in contatto con l’aldilà, per ottenere benefici per la sua comunità. Gli indemoniati della religione cristiana sarebbero insomma dei posseduti (il diavolo ‘entra’ in loro) ma non degli sciamani.

 846 total views,  1 views today

Potrebbero interessarti anche...

Ciao, ti va di commentare questo articolo?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.