Il Karuna Reiki®

La parola  Karuna è un termine in sanscrito e viene comunemente applicato a qualsiasi azione atta a diminuire la sofferenza altrui.

Karuna Reiki® è quindi un metodo di guarigione Reiki che agisce ad un livello di frequenza energetica più elevata, e quindi più profonda, poiché utilizza le energie dei Maestri spirituali ascesi, i quali hanno il compito di lenire le sofferenze dell’umanità.

Il Karuna Reiki è stato portato in Italia dagli stati Uniti,  il 6 ottobre 1996 da Laura Ellen Gifford e Melinda De Bear, iniziate direttamente da William Lee Rend e prevede un corso di primo livello Karuna, nel quale si attivano i primi 4 simboli spirituali, un corso di secondo livello Karuna nel quale si attivano altri 4 simboli altamenti spirituali, ed un terzo corso di Karuna Reiki master nel quale si attivano gli ultimi 4 simboli tra  cui  il simbolo dell’ illuminazione di Usui.

Come si usano i simboli di Karuna Reiki®?

I simboli Karuna sono simboli molto mirati per curare e lenire vari squilibri energetici.

L’operatore Karuna può sfruttare variamente il potere dei simboli: ad esempio può tracciarli con la mano sul corpo o su una sua parte dolente; può solo immaginare di disegnarli sulla zona che sta trattando; oppure, tenendo gli occhi chiusi, può idealmente proiettarli verso la persona, anche se è assente.

  • Il primo Simbolo Karuna: Zonar il “guaritore” karmico
Questo simbolo lavora bene con le vite passate, con i tempi karmici, inter dimensionali e ci mette in contatto con l’energia dell’Arcangelo Gabriele. Anestetizza i traumi o il dolore. Importante per le malattie fisiche e gli squilibri mentali.Può essere usato per pulire le bevande.E’ utile per iniziare i trattamenti perché prepara la persona a ricevere una guarigione profonda; inoltre, soprattutto quando viene associato a Sei He Ki, elimina o riduce il dolore associato con la guarigione emotiva, creando una sorta di effetto anestetico spirituale.
  • Il secondo Simbolo Karuna: Halu il bisturi spirituale
È più potente di Zonar e lavora in dimensioni più alte, ristabilendo l’equilibrio e portando ad una guarigione più profonda. Halu è particolarmente utile per rompere  i modelli negativi dell’inconscio, aiutandoci a disfarci sia dell’illusione che della negazione di sé, lavorando come un “bisturi” spirituale. Associarlo a Sei He Ki, ed anche a Hon Sha Ze Sho Nen per “scavare” nelle problematiche che ci trasciniamo dalla primissima infanzia, non dimenticandoci di inviare anche Zonar per lenire il dolore interiore che potrebbe derivare inizialmente da una tale presa di coscienza.
  • Il terzo simbolo Karuna: Hart

Harth aiuta a guarire il cuore, le relazioni e tutte le problematiche ad esse  collegate Harth può essere usato per portare luce e amore nelle relazioni di ogni tipo. Quando  due persone sono coinvolte in una relazione, c’è una terza entità: la relazione  stessa. Se stai vivendo una relazione difficile o che vuoi migliorare, inviale Harth  insieme al simbolo a distanza Usui (HSZSN).
Essendo Reiki una altissima vibrazione di luce, nessuno può usare Harth per  coinvolgere in una relazione amorosa una persona contro il suo volere.

Harth aiuta a guarire dalle dipendenze Se uno è dipendente da qualcosa, in genere è perché ha un problema di cuore,  infatti ci si rivolge alle droghe, all’alcool, alle relazioni e ai comportamenti distruttivi  quando nella propria vita c’è qualcosa che impedisce di avere l’amore di cui si ha  bisogno.

  • Il quarto simbolo Karuna:Rama

Rama aiuta a guarire i chakra inferiori.
L’utilizzo di Rama agisce sui chakra inferiori aiutando la persona a essere più  presente, lucida, attenta e focalizzata. Rama, inoltre, porta le energie negative o i  blocchi dalla zona del sistema energetico in cui si trovano, qualunque essa sia, a  uscire attraverso i piedi, con ciò riducendo spesso il dolore.

Rama aiuta a schiarire la mente Se tu o il ricevente vi sentite fuori fase, confusi, annebbiati o sentite la mente  congestionata, Rama può schiarirla. Si può visualizzare Rama sulle piante dei piedi:  questo ne rivitalizzerà i chakra, farà affluire nel sistema energetico la lenitiva  energia della terra e contemporaneamente canalizzerà verso di essa tutte le energie  confuse che si fossero accumulate nell’aura.

Rama aiuta a pulire una stanza dalle energie negative Puoi preparare o ripulire la stanza del tuo lavoro energetico immaginando Rama al  centro della stanza e ai quattro angoli del soffitto e del pavimento

  • Il quinto simbolo Karuna: Gnosa

Gnosa connette il Sé superiore con il sé inferiore e apre la mente facilitando in essa l’integrazione delle nuove idee
Gnosa attira il Sé Superiore nel corpo fisico. Per questo può essere usato per la guarigione profonda, infatti penetra molto in profondità spingendo fuori le sofferenze emotive.

Lavorando con il sistema nervoso, permette di facilitare l’apprendimento di abilità fisiche quali la danza, le arti marziali, qualunque sport e persino la capacità di suonare strumenti musicali. È ottimo per lo studio e gli esami. Gnosa lavora bene con Rama permettendo al Sé Superiore di manifestarsi sul piano fisico.

  • Il sesto simbolo Karuna: Kriya

Kriya favorisce il radicamento a terra.

Kriya può essere usato per favorire il raggiungimento degli obiettivi. Un modo di usarlo a questo scopo consiste nello scrivere l’obiettivo su un foglio di carta in forma di affermazione. Se, ad esempio, vuoi favorire la calma e la concentrazione , scrivi: “Io sono calmo, tranquillo e concentrato sia nel lavoro che nel riposo”. Poi traccia Kriya sul foglio, tienilo tra le mani e mandagli Kriya per qualche minuto ogni giorno.

Se l’obiettivo per il quale usi Kriya è per il tuo massimo bene, scoprirai che si manifestano importanti “coincidenze” che ti aiuteranno a realizzarlo. Kriya raggiungerà tutte le persone e le risorse necessarie perché tu possa realizzarlo e renderà una gioia il manifestarlo.

  • Il settimo simbolo Karuna: Iava

Iava aiuta a liberarsi dalle aspettative e dalle proiezioni altrui e a riprendersi il proprio potere, così da potersi creare la propria vita come si vuole.

Ci aiuta a comprendere e a imparare su che cosa dovrebbe basarsi la nostra realtà e chi siamo veramente, invece di cercare di corrispondere alle aspettative altrui.

Iava ci aiuta a portare avanti i nostri progetti anche se altri non li apprezzano .Iava aiuta a guarire la co-dipendenza. Talvolta stipuliamo inconsciamente con chi ci sta vicino accordi che non sono sani e che in realtà fanno sì che nessuno riesca a guarirsi e a migliorarsi. Iava aiuta a guarire la co-dipendenza permettendoci di stabilire un senso di responsabilità sobrio ed adeguato nei confronti di chi ci sta vicino.

  • L’ottavo simbolo Karuna: Shanti

Shanti porta la pace – crea fiducia nella vita
Shanti può agire sulla connessione con il flusso della vita aiutandoci a guarire il passato, a creare armonia nel presente e a lasciare scorrere il futuro nelle direzioni più opportune. Aiutando a calmare le paure e a portare la pace, Shanti è molto utile anche per trattare gli attacchi di panico o la stanchezza cronica.

Shanti scioglie la paura e dà una dolce sensazione di pace, e questo aiuta la guarigione dall’insonnia favorendo una buona nottata di sonno e la guarigione dagli incubi.

Shanti aumenta la chiaroveggenza Medita ponendoti la punta di Shanti nel terzo occhio. Questo fluidifica il 6° chakra e contribuisce ad aumentare la tua capacità di chiaroveggenza

Il nono simbolo Karuna:Master

Dai Ko Myo indica luce, chiarezza, intento, comprensione, presenza, silenzio. E’ il simbolo usato nelle iniziazioni per armonizzare gli esseri umani all’energia Reiki. Dai Ko Myo apre, illumina, protegge. E’ Luce che nutre e riempie, che guida e
rasserena.

Dai Ko Myo viene anche utilizzato per trattare se stessi e gli altri con grande consapevolezza, in un equilibrio dinamico di rilassamento e concentrazione, con silenziosa vivificante presenza.

  • Il decimo simbolo Karuna: Dai Ko Mio Tibetano – DUMO (Master tibetano)

Questo simbolo viene usato insieme al respiro viola nelle procedure di iniziazione oppure, da solo, durante i trattamenti.
Usato con l’energia di Karuna Reiki ®, il Dai Ko Mio Tibetano scorre attraverso il ricevente connettendolo con Madre Terra e con il chakra del corpo celeste Terra. In tal modo aiuta a rimanere centrati e radicati nel proprio proposito spirituale.

  • L’Undicesimo simbolo Karuna: Serpente dì Fuoco tibetano

È usato per collegare i chakra allo scopo di preparare all’attivazione, durante le procedure di iniziazione. Si traccia l’arco al di sopra della corona e il serpente lungo la spina dorsale, finendo con la spirale alla base di questa.

Anche durante un trattamento o una meditazione Serpente di Fuoco Tibetano può essere usato per collegare i chakra e per innumerevoli altri scopi secondo la sensibilità personale.

  • Il dodicesimo simbolo Haruna: Om

Om simboleggia l’unità
È un simbolo sanscrito ed è usato in molte pratiche spirituali orientali. Simboleggia l’unità che siamo e ci connette con essa.
Om purifica, protegge, sigilla e stabilizza l’aura Fluidifica il chakra della corona e, se tracciato al di sopra della testa, apre una via
verso lo Spirito e la coscienza superiore.

 

 

 

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