Consigli e nozioni di magia, stregoneria, wicca, culti e credi antichi e moderni.

La magia dell’anno

FEBBRAIO

“Per la Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora; ma se è sole o solicello siamo sempre a mezzo inverno”

Segno zodiacale: Aquario

Anche se il freddo è ancora in agguato, cominciano ad apparire i primi segni di vita.

Gli antichi popoli del Nord, che erano molto sensibili ai cicli della natura, solevano ricordare questo tempo di rinnovamento celebrando Imbolc

Nella Wicca si celebra il primo risveglio della primavera e la guarigione della Dea dopo aver dato alla luce il Sole (il Dio) a Yule.

1°SABBAT  dell’anno

Il termine Imbolc in irlandese significa “in grembo”, in riferimento alla gravidanza delle pecore, così come Oimelc sta per “latte ovino”, a indicare che in origine si trattava di una festa legata alle pecore da latte.

In questo periodo venivano infatti alla luce gli agnellini e le pecore producevano latte.

Il latte fresco, il formaggio, il burro e il siero di latte, per non parlare dei pasticci fatti con le code mozzate degli agnelli, costituivano spesso la differenza tra la vita e la morte per le persone anziane e i bambini, durante il gelo pungente di febbraio.

La festività celebrava la luce, che si rifletteva nell’allungamento della durata del giorno, e nella speranza per l’arrivo della primavera.

Era tradizione celebrare la festa accendendo lumini e candele. In epoca cristiana la festa di Imbolc venne equiparata alla Candelora.

Poiché la festa pagana era sotto gli auspici della dea Brígit, si trasformò nella ricorrenza di Santa Brigida.

Nel mondo romano la Dea Februa (Giunone) veniva celebrata alle calende di febbraio. Nel neopaganesimo e in particolare nella wicca Imbolc è uno degli otto sabbat, che attualmente si celebra il primo o il 2 febbraio (quest’ultima data più utilizzata in America, forse per una confusione con la Candelora).

Nell’emisfero sud si celebra in agosto

Luna di Febbraio Luna Immacolata, Luna di Ghiaccio, Luna Selvatica o Selvaggia, la Grande Luna d’Inverno, Luna delle Corna,Luna Rinascente.

Piante magiche del mese 

Abete bianco, abete rosso, carrubo, cipollaccio col fiocco, cipresso, favagello, lichene islandico.

MARZO

Marzo pazzerello è un mese tutto all’insegna del cambiamento e del rinnovamento. Il nome deriva dal dio romano Marte, dio della guerra, poiché era proprio nel mese di marzo che in genere iniziavano le guerre. Esso rappresentava non solo la forza capace di affrontare e superare le difficoltà,  ma era anche la divinità da evocare per proteggeva la casa, i suoi abitanti e la terra.

E’ anche uno dei mesi più ventosi dell’anno, si manifestano frequenti piogge rare nevicate e, qualche volta, si verificano i primi temporali.

  • Festività principali

Le Palme La Pasqua L’Equinozio di primavera

La luna

 Un rituale eseguito nel momento lunare corretto, possiede l’80% di possibilità di riuscire, naturalmente se eseguito con fede e per scopi nobili e altruistici. Per contro, un rituale fatto in un momento lunare sfavorevole va a buon fine solo nel 15% dei casi. È nella scelta errata dei tempi che troviamo la spiegazione dei numerosi insuccessi dei neofiti in magia. 

Nella Wicca, in questo periodo la giovane Dea dismette il suo sobrio abito invernale, per ricoprirsi di fiori e colori, regalandoci la Primavera. Il 21 Marzo si festeggia Ostara (Also Eostre, Eastre oppure Eostar), il giorno sacro in cui la luce e le tenebre sono in perfetto equilibrio.

La grande Madre dona nuovamente fertilità alla terra e il Padre, ormai adulto, accresce le nuove vite che sbocciano. Ostara è un festa di origine germanica, infatti prende il nome da quello della dea Eostre, patrona della fertilità.

La divinità si diffuse, con relativo culto e usanze festive, a tutta l’Europa toccata dalle invasioni germaniche. Essa aveva alcune affinità con divinità di culture più antiche come in Grecia, quella di Estia, e nell’impero romano Vesta. Durante la festività venivano celebrati rituali ierogamici, anche oggi ripresi da alcune correnti del Neopaganesimo, e in particolare da alcuni gruppi wiccan, durante i quali la rinascita della vita veniva esaltata e sacralizzata attraverso l’unione sessuale. Con la diffusione del Cristianesimo la festa di Ostara venne assimilata dalla Pasqua, la cui data di celebrazione cade presso il primo plenilunio successivo all’equinozio di primavera.

Piante: ginestra, la betonica, muschio irlandese, il tarassaco, l’ortica, la primula. Colori: verdino, rosso, il lilla e il viola Pietre: l’acquamarina

Piante magiche del mese 

Asparago, barba di becco, borsa di pastore, bosso, cappero, erica, faggio, farfara, farfaraccio, felce florida, fumaria, genziana, lichene , margheritina, nocciolo olivo, olmo, pesco, pino silvestre, pioppo, prugno, quercia, salice rosso, viola mammola

Il segno del mese sono i pesci

L’Acqua dei Pesci è l’abisso, l’oceano sconosciuto e sconfinato

L’elemento dei Pesci è l’ACQUA, il pianeta è Giove. In essa si fondono sentimenti, emozioni, sensibilità, sempre in forma estrema.

Per non soccombere palesemente di fronte agli altri, si ammantano di indifferenza e di calma apparente. Il simbolo del segno è formato da due pesci ognuno dei quali nuota in direzione opposta, ciò significa che ai Pesci manca la capacità di stabilire e fissare una direzione.

Sono emotivi e sensibili, la notevole empatia e la loro naturale compassione porta i nativi del segno a sentirsi coinvolti nella vita e nei problemi degli altri in modo eccessivo.

I Pesci sono inclini ad essere leggermente gelosi nelle loro amicizie, ma hanno l’abilità di nascondere questo sentimento.Verso gli amici sono leali, molto comprensivi, credono nella bontà del prossimo, spesso riescono ad anche essere pratici e realisti.

I Pesci amano i viaggi ed i cambiamenti, ma quando si muovono, cercano sempre di sprecare meno energia possibile. Generalmente il Pesci possiede doti artistiche ed è affascinante e magnetico, perché intuisce l’aldilà che si cela dietro le apparenze della realtà quotidiana.

Dotati di una sana furbizia, sono anche abilissimi a volgere le cose a loro favore, per trarsi d’impaccio riescono persino a cambiare strada all’improvviso ed a sparire con in guizzo…come un pesce vero e proprio.

I loro numeri fortunati sono il cinque e l’otto. I colori fortunati le sfumature della lavanda. I luoghi più propizi al successo sono le spiagge e le città vicine all’acqua. La pietra portafortuna è l’acquamarina

L’olio essenziale perfetto per i Pesci è quello di cipresso, che è in grado di dare chiarezza alla mente e la fortifica, incrementando nel contempo le capacità decisionali. Per eliminare gli stati di apatia, alla quale si abbandonano a volte i Pesci, è ottimo l’olio essenziale di gelsomino, che va però usato con molta parsimonia e applicato con un massaggio alla schiena.

APRILE

Secondo alcune interpretazioni, il nome deriva dall’etrusco Apro, a sua volta dal greco Afrodite, dea dell’amore, a cui era dedicato il mese di aprile. Secondo altre teorie invece, il nome deriva invece dal latino aperire (aprire) per indicare il mese in cui si “schiudono” piante e fiori.

Il mese di Venere inizia con il 1 aprile, giorno del pesce d’aprile, un’occasione per fare agli amici, familiari e colleghi.

Questa usanza risale ai tempi antichi, quando i detenuti di manicomi venivano autorizzati ad uscire per le strade un giorno ogni anno per divertire quelli che erano (apparentemente) normali. Aprile ogni goccia un barile , cita un proverbio popolare a sfondo laico, dato che si occupa delle caratteristiche meteorologiche del mese di aprile, tra le quali vi è anche la pioggia, che è propedeutica per l’agricoltura e soprattutto per la vite

 I Wiccan festeggiano Beltane o Beltaine, antica festa pagana gaelica che inizia l’ultima notte di aprile e si conclude nella mattina del 1 maggio. A seconda del luogo di appartenenza  ci sono molti modi diversi per festeggiarlo ma l’attenzione è quasi sempre sulla fertilità.

E ‘il momento in cui la madre terra si apre al dio della fertilità per generare nuova vita, si festeggia preparano cibi in onore della fertilità della terra come minestre primaverili o pagnotte lievitate dolci.

  • Orto e giardino

Sul balcone spuntano le prima primule multicolori, le viole, i narcisi e i tulipani. In Aprile le piante dell’orto iniziano a soddisfarci con le prime foglie verdi, ma c’è ancora tempo per seminare le bietole, la carota, i cetrioli, lacipolla colorata, i fagioli, i fagiolini, l’ indivia riccia,la lattuga, la melanzana, il peperoncino, il peperone, i piselli, il pomodoro, il porro, la rapa,il ravanello, la rucola, il sedano, sedano rapa, gli spinaci, la zucchina.

  • Curiosità

In molte parti d’Irlanda, le persone escono da casa alle prime luci dell’alba per vedere la “danza” del Sole in una ciotola di acqua scintillante. Aprile è condiviso dai segni astrologici di Ariete eToro, ed è sacro alle divinità pagane di Afrodite, Artemide, Astarte e Venere

In Francia il 6 Aprile si festeggia la primavera dei bambini costruendo barchette di pino in miniatura contenenti dei lumini accesi che, gettate gli estuari del fiume Mosella, simboleggiano il “mare della vita” e le prove che ogni bambino dovrà superare nell’arco della vita.

In Irlanda c’e l’usanza di uscire da casa alle prime luci dell’alba per vedere la “danza” del Sole in una ciotola di acqua scintillante. Secondo una credenza anglosassone, il quattordicesimo giorno del mese di aprile è un periodo sfortunato per i viaggi, in particolare per nave (proprio il 14 aprile del 1912 il Titanic entrò in collisione con un iceberg e finì in fondo al mare.)

In questo mese le antiche divinità giapponesi legate alla sessualità e alla riproduzione benedicono e incoraggiano gli esseri umani soprattutto le coppie che sposano in età avanzata.

Il 22 Aprile cade la  Giornata Mondiale della Terra. Si tratta di una giornata dedicata alla Madre Terra e usata dalle streghedi tutto il mondo per eseguire dei rituali  di guarigioni  al nostro pianeta

La prima Giornata della Terra ha avuto luogo nel 1970 e da allora  si è ripetuto ogni anno per contribuire e promuovere programmi di riciclaggio,  l’uso di energia solare, aumentare la consapevolezza della comunità per le questioni ambientali.

Il 24 aprile, vigilia di San Marco, secondo la tradizione inglese, i fantasmi di tutti gli uomini, donne e bambini scomparsi nell’ultimo anno, si possono veder galleggiare da chiunque abbia il coraggio di passare la notte nei pressi di un cimitero.

In Germania, nella notte tra il 30 e il 1 maggio, c’e l’usanza di ornare porte e finestre con rami di betulla per proteggere la casa dagli spiriti maligni e dai sortilegi. Nei campi si usa accendere tradizionali falò, torce di rosmarino e ginepro e, secondo la leggenda, si possono intravedere, nelle notti buie,  le streghe volare in cielo.

In questa data nel 1988, lo stregone inglese Alexander Sanders (noto come Re delle Streghe) morì di cancro ai polmoni. Dotato di straordinari  poteri psichici, fu il fondatore della tradizione alessandrina della Wicca.

Piante e alberi magici

Acero, agrifoglio, ailanto, alliaria, betonica, betulla, biancospino, billeri, calamo aromatico, calendula, carciofo castagno, castagno d’India, centocchio, crescione, efedra, favagello, fico d’india, frigolaccia fragola, frangola, frassino, gramigna rossa, imperatoria, lapazio, larice, ligustro, lentisco, manna, mentastro, noce, ontano, ortica, primavera, prugno spinoso, rovo, salice bianco, tamerici, tarassaco, tiglio semplice, valeriana, viola del pensiero.

MAGGIO

Nel mondo romano questo mese, che era dedicato alla dea Maja. Mese della fertilità per eccellenza, si apriva con la festa di Flora (Maia), dea della vegetazione e delle fioriture, veniva festeggiato con canti e balli, davanti alle case si piantavano arboscelli o pali con regali appesi. Per i pagani è il mese nel quale si festeggia Beltane. Per il mondo contemporaneo maggio rappresenta il mese del risveglio che segue la sonnolenza di Aprile e precede il fulgore di giugno e l’opulenza della vicina estate. In questo mese le giornate si allungano e si fanno sempre più calde. Per una buona riuscita del raccolto il mese di Maggio deve essere caldo, ma non troppo e non deve essere particolarmente piovoso.

  • Per i Wiccan

Beltane, 1° maggio (cade quando il sole si trova nella quindicesima casa del Toro) si celebra l’amore, l’attrazione, il corteggiamento, l’unione, e tutti quei piccoli e grandi desideri istintivi che chiamiamo “febbri” o “amori” primaverili. Durante questo sabbat, il potere della natura è al suo apogeo, il Dio e la Dea si uniscono e portano la vita nel mondo e l’estasi dell’amore riempie la terra con le gemme della vita. Le donne portano corone di fiori tra i capelli e danzano attorno all’albero di maggio per festeggiare la fertilità della terra. Per i moderni Wiccan, Beltane è il tempo dell’unione e del piacere, la celebrazione del ritorno del sole e del rinvigorirsi della Terra. Beltane è anche uno dei Sabbat delle “quattro metà’’, ovvero i sabbat che indicano l’inizio delle quattro stagioni.

  • Simboli: Pali di maggio, falò, ankh
  • Divinità: Pan, Eros, Artemide, Diana, Afrodite e tutti gli Dei della fertilità.
  • Colori: Rosso, Bianco, Rosa e Verde
  • Cibi tradizionali: Insalate, Frutti rossi,vino, farina d’avena o torte d’orzo. I cibi tradizionali sono anche i latticini e piatti come la crema di calendula ed il gelato alla vaniglia.
  • Incenso: Pino, Rosa
  • Cristalli:Smeraldo, Quarzo Rosa, Corniola, Zaffiro
  • Candele:Rosa, rosse, bianche, verdi
  • Rituali:Tutti quelli che coinvolgono la divinazione, per l’amore, la sensibilità, la spiritualità, l’apertura verso gli altri e la fertilità

FESTIVITÀ’  WICCAN

1-4 Maggio: Beltane, Calendimaggio. 08 Maggio, Festa delle Dee. 09 Maggio, Festa di Artemide. 11 Maggio: Festa di Frigg 13 Maggio: Giorno del Biancospino 18 Maggio: Festa di Aradia 20 Maggio, Festa di Gea. 28 Maggio, Festa della Geomanzia.

  • LUNA

Luna di maggio: Luna seme, Luna di Lepre e Luna lucente

  • FENOMENI CELESTI

Mercurio è visibile al tramonto nella seconda metà del mese. Venere è visibile al tramonto, per tutto il mese. Giove risulta visibile per un tempo sempre più ridotto dopo il tramonto. Saturno è nelle migliori condizioni di visibilità.

  • PROVERBI

Maggio asciutto grano dappertutto Maggio asciutto grano dappertutto Maggio ventoso, grano generoso

ORTO

Continuate la lotta alle erbe infestanti e ai parassiti. Aprite (o smantellate) le protezioni invernali. Proseguite i trapianti in terreno aperto.

Innaffiate con regolarità. Munite di sostegni le nuove piantine di pomodori e cominciate a scacchiarle appena si evidenziano germogli secondari.Date terra alle nuove piantine appena capite che hanno attecchito.

Semine e trapianti in terreno aperto: lattughe di tutti i tipi, cavoli estivi e autunnali precoci, bieta da coste e da taglio, zucchine, spinaci estivi, basilico, prezzemolo, carote, fagioli e fagiolini, ravanelli, sedano, zucchine, zucche, cardi, peperoni, melanzane.

GIARDINO

Eliminate le erbe infestanti e innaffiate con regolarità. Trasferite definitivamente all’aperto le piante tenute al riparo durante l’inverno.

Recidete i fiori appassiti delle bulbose a fioritura primaverile. Eliminate le punte sfiorite degli arbusti.

Mettete a dimora le piantine a fioritura estiva e autunnale. Rasate regolarmente il tappeto erboso.

Le ERBE e piante di MAGGIO É il tempo balsamico adatto alla raccolta di numerosissime foglie, erbe e fiori. Tra queste le prime foglie teneri della betulla, vari fiori come quelli del sambuco o del bellissimo papavero, che in questo periodo illuminano bordi stradali e campi con il loro intenso rosso. É anche la stagione dell’ortica e della coda cavallina, che in questo periodo dell’anno sono più ricche di principi attivi.

E ancora: Acetosa, acetosella, aglio orsino, altea, arancio amaro, asperola, bagolaro, bocca di lupo, bugula, camomilla, camomilla romana, chelidonia, ciliegio, cineraria, cinoglosso, cinquefoglio, edera terrestre, erba roberta, erba ruggine, farfaraccio, fico, finocchio marino, fiordaliso, galega, malvone, nestolaccia, morine, podagraria, prezzemolo, pulmonaria, quercia marina, rosa canina rosa rossa, rosolaccio, sanbuco sanicula, sedano montano, senecione, serenella, trifoglio fibrino.

Segno zodiacale TORO

Secondo l’astrologia occidentale, il Toro è un segno zodiacale fisso e di terra. È opposto al segno dello Scorpione.

Venere, il suo pianeta governatore, gli fa apprezzare, infatti, la purezza della forma e le cose belle, che ama toccare ed avere sempre davanti allo sguardo. Il metallo associato al segno è il rame, le pietre associate sono quelle di colore nero, rosa o verde, come il quarzo rosa, la rodocrosite, lo smeraldo, l’opale e l’ossidiana. I colori del segno sono il verde, il celeste, il nero e il rosa, le specie vegetali sono la rosa e il mirto. Il suo giorno fortunato è il venerdì. Il suo gusto innato per il benessere e per le cose “buone” della vita lo predispone a curare l’arte del vivere, a godere delle piccole gioie quotidiane, piuttosto che a lanciarsi in imprese al di sopra delle sue forze e dei suoi mezzi. Gode di ottima salute perché è un segno molto vicino ai cicli naturali. Anatomicamente, il segno del Toro corrisponde alla parte inferiore del volto: bocca, collo e alla gola. Resistente, perseverante, riflessivo ed equilibrato, lavora con scrupolo e serietà rispettando i suoi impegni e raggiungendo, quasi sempre, una buona solidità finanziaria. Gli piace ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Ama il denaro, non per accumularlo, ma per spenderlo in tutto ciò che gli procura piacere: una bella casa, quadri e mobili d’epoca, una fornita cantina, bei vestiti. Ha un concetto molto ferreo del superfluo, che può portarlo a essere considerato taccagno. In realtà, il Toro ha ben presenti le cose importanti dell’esistenza e non ama gli sprechi. Il senso della famiglia in lui è molto sviluppato; quest’ultima rappresenta il rifugio, l’ambiente naturale per eccellenza, nel quale piantare le radici, ritrovarsi e sentirsi rassicurato in ogni circostanza che la vita riserva.

L’uomo di questo segno ama le cose tradizionali e l’intimità non fa eccezione. Il luogo favorito è caldo e solido, con soffici cuscini e una calda coperta. La donna desiderata deve essere focosa e maliziosa, concreta e pragmatica. Come conquistarlo: una cena gustosa che si concluda nel modo giusto. Partner ideale: Scorpione

La donna Toro è un tipo realmente spartano che se ha voglia non esita a farlo capire chiaramente al suo partner. L’uomo desiderato deve essere vigoroso e sportivo, che mostri un approccio attivo nei momenti di intimità. Come conquistarla: Battuta pronta, sorriso smagliante e una grande resistenza fisica. Partner ideale: Vergine

GIUGNO

Giugno, denominato anche Mese del Sole, è il sesto mese dell’anno secondo il calendario gregoriano, ed è il primo mese dell’estate nell’emisfero boreale e il primo dell’inverno nell’emisfero australe; consta di 30 giorni e si colloca nella prima metà di un anno civile.

Il nome deriva dalla dea Giunone, moglie di Giove.La denominazione Mese del Sole deriva dal fatto che in corrispondenza del 21° giorno del mese, ovvero nel solstizio d’estate

Il 21 giugno è il solstizio d’estate, la data dell’anno in cui il giorno è più lungo e la notte è più corta.

In molte zone d’Italia ancora oggi si svolgono riti e feste di origine pagana, che la Chiesa ha cercato di cancellare, non riuscendoci completamente, perché tali credenze sono radicate nelle usanze popolari. Così oggi, nella festa di San Giovanni, si svolgono delle celebrazioni con questa strana mescolanza di elementi sacri e profani. Nella notte tra il 23 e il 24 giugno si usa bruciare le vecchie erbe nei falò e andare alla raccolta delle nuove oltre che mettere in atto diversi tipi di pratiche per conoscere il futuro perchè, come dice il detto, ” San Giovanni non vuole inganni”.

Ale piante e i fiori di giugno sono: agrimonia, amarena, amorino, avena, balsamina, bocca di leone, borragine, camedrio, camepizio, caprifoglio, cardiaca, cardo benedetto, centinodio, cicutaria, cimbalaria, coclearia, consolida maggiore, crespino, cuscuta, dragoncello, ebbio, echio, erisimo, eucalipto, eupatorio, fico d’India, fragola, giglio bianco, ginestrino, lampone, ligustro, malva comune, malva silvestre, margherita, millefoglio, mirtillo, mirto nepetella, ortica bianca, parietaria, pervinca, pesco, pilosella, pulegio, risetto, rosmarino, ruta, salcerella, salvia, serpillo, timo, verbasco, veronica, vulneraria

LUGLIO

LUGLIO

Achillea moscata, alchemilla, alloro, altea, anagallide, arancio dolce, argentina, arnica, artemisia, assenzio, ballota, bardana, basilico, betonica, bistorta, canapa selvatica, capelvenere, carciofo cardo mariano, carota, cataria, centaurea minore, cetriolo cicoria, coda cavallina, corbezzolo, corniolo, cotogno, cumino dei prati, dittamo, edera, elicriso, eliotropio, erba vescica, erigero, eufrasia, farfara, fieno greco, frassino, genepì, genzianella, granoturco, iperico, issopo, lappola, lavanda, lingua di cane, marrubio, meliloto, melissa, menta acquatica, menta piperita, mentastro, mentone, mugo, origano, pastinaca, piede di gatto, pimpinella, poligala, porcellana, prunella, rapunzia, ribes nero, ribes rosso, salvia sclarea, santolina,, sempre vivo, senape bianca, tiglio semplicem tiglio doppio, verbena.

AGOSTO

AGOSTO

Aglio, alchechengi, anice verde, brugo, caglio, carrubo, cipolla, coriandolo, epilobio, erniaria, finocchio finocchio marino, fagiolo, fitolaccia, giaggiolo, girasole, iride germanica, lampone, licopodio, linaiola, lino, luppolo, maggiorana, melanzana, mirtillo, nocciolo, noce, olivella, olmaria, peperoncino, piantaggine, polipodio, prezzemolo, prugno, psillio, romice, rosolida, santoreggia, sedano, serenella, spincervino, tormentilla, uva ursina, verga d’oro, vite, vulvaria.

SETTEMBRE

SETTEMBRE

Aneto, angelica, angelica selvatica, arnica, barba di becco, bistorta, calamo aromatico, calcatreppolo, calendula, canna, canna di palude, cappero, cardo dei lanaioli, cariofillata, castagno d’India, cedrina, cicoria, cinquefoglio, crem, dittamo, giglio binaco, ginepro rosso, nigella, ononide, ortica, peucedano, pungitopo, quercia, rosa canina, rovo, salcerella, sanicula, sorbo rosso, tamerici, tarassaco, valeriana, zucca.

OTTOBRE

OTTOBRE

Acetosa, ailanto, altea, asfodelo, asparago, bardana, borsa di pastore, carlina, carota, consolida maggiore, corniolo, cotogno, crispino, ebbio, enula campana, erba ruggine, eupatorio, felce maschio, genziana, ginepro, giuggiolo, imperatoria, lapazio, limone, lingua di cane, liquirizia, malva silvestre, ninfea, pioppo podagraria, primavera, prugno spinoso, rabarbaro alpino, rapunzia, sedano montano, sigillo di salomone, sorbo, tamaro, valeriana rossa, vulneraria, zafferano.

NOVEMBRE

NOVEMBRE

Agrifoglio, alloro, felce florida, finocchio, frangola, mestolaccia, nespolo, olmo.

DICEMBRE

DICEMBRE

E’ il momento giusto di manifestare la nostra energia e dare inizio a un nuovo anno fatto di forza e coraggio.

Divinità: Santa Claus, San Nicola, Re dell’Agrifoglio, Re della Quercia, Ecate Pietre: cristallo di quarzo, avventurina azzurra, zaffiro Candele: rosse, bianche, verdiIncensi: pino, salvia Cibi rituali: noci, frutta, vino speziato

Nella tradizione germanica precristiana, Yule era la festa del solstizio d’inverno, la notte più lunga dell’anno, da tempo immemore la notte in cui si celebra la nascita del Sole Bambino, il Figlio della Promessa.

Attualmente, con Beltane e Samhain, Yule è una delle principali festività neopagane. In alcune tradizioni si commemora la morte dello Holly King (“Re Agrifoglio”) che simbolizza l’anno vecchio ed il sole al declino, per mano del suo successore, Oak King (“Re Quercia”), che simboleggia l’anno nuovo ed il sole che inizia la sua ascesa.

In altre tradizioni si celebra la nascita del nuovo dio Sole, (vedi anche l’ antica festivita’ Romana del Sol Invictus).

Il rituale tradizionale è una veglia celebrata dal tramonto all’alba successiva (la notte più lunga dell’anno) per assicurarsi che il sole sorga nuovamente.

Per i druidi il Solstizio prendeva il nome di Alban Arthuan, “Luce di Artù”, ovvero il dio Sole sarebbe rinato come re Artù, dormiente nella grotta segreta gallese, per portare una nuova era di pace e prosperità.

Fra i sabbat neopagani, Yule è preceduto da Samhain e seguito da Imbolc.

Regina del Sole, Regina della Luna Regina dei corni, Regina dei fuochi Portaci il Figlio della Promessa. E’ la Grande Madre che Lo crea E’ il Signore della Vita che è nato di nuovo! L’oscurità e la tristezza vengono messe da parte quando il Sole si leva di nuovo! Sole dorato, delle colline e dei campi, illumina la Terra, illumina i cieli, illumina le acque, accendi i fuochi!! Questo è il compleanno del Sole, io che son morto, oggi son di nuovo vivo. Il Sole bambino, il Re nato in inverno!

(canto tradizionale tratto da “La danza a spirale” di Starhawk)

La pianta sacra del Solstizio d’Inverno è il vischio, pianta simbolo della vita in quanto le sue bacche bianche e traslucide somigliano al seme maschile.

Il vischio, pianta sacra ai druidi, era considerata una pianta discesa dal cielo, figlia del fulmine, e quindi emanazione divina. Equiparato alla vita attraverso la sua somiglianza allo sperma, ed unito alla quercia, il sacro albero dell’eternitá, questa pianta partecipa sia del simbolismo dell’eternitá che di quello dell’istante, simbolo di rigenerazione ma anche di immortalitá.

Ancora oggi baciarsi sotto il vischio èun gesto propiziatorio di fortuna e la prima persona a entrare in casa dopo Farlas deve portare con se’ un ramo di vischio.

Queste usanze solstiziali sono state trasferite al gennaio, il Capodanno dell’attuale calendario civile.

Piante ed erbe magiche

Il Vischio è una pianta che occupa un posto importante nelle tradizioni druidiche, probabilmente per via della sua associazione con la fertilità, dove le sue bacche rappresentano la virilità.

Rosmarino, zenzero, salvia, cannella, edera, quercia, abete, pigne,arancio amaro, arancio dolce.

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